LA MIA STORIA
Il mio non è stato un percorso lineare.
Sono arrivata a questo lavoro dopo anni in cui davo tutto agli altri e al lavoro e pochissimo a me stessa. Dopo relazioni in cui scomparivo lentamente, convinta che fosse normale. Dopo mattine in cui mi guardavo allo specchio e non riuscivo a capire come una persona che sembrava avere tutto “in ordine” si sentisse così persa.
Sono diventata Manager. Ho guidato team internazionali, tenuto insieme persone e progetti in startup che crescevano troppo in fretta. Dall’esterno funzionava. Dentro, stavo imparando a sopravvivere.

È arrivato quando ho accettato che non serviva essere Xena. Serviva agire nonostante la paura, o il senso di colpa.
Oggi faccio questo lavoro perché so cosa significa stare esattamente dove stai tu. E so che capire non basta.
Da anni progetto di vivere in natura. Non ci sono ancora arrivata. Nel frattempo mi sono comprata un terreno, coltivo quello che mangiamo in famiglia, e ogni tanto faccio le sessioni all’aperto, a Corbetta (MI). Si chiama Il Giardino di Tania. È uno spazio che esiste perché ho deciso di concedermi di vivere oggi quello che voglio, invece di aspettare il momento perfetto.
Mi sono fatta una solenne promessa: ritagliarmi sempre spazio per fare cose che non mi vengono naturali. Da sola.
E così, negli ultimi annib ho guidato una moto in fuoristrada su sentieri dissestati con donne che non conoscevo. Ho camminato 130 km in sette giorni, da sola, per boschi, in tenda. Ho trascorso una settimana in un ecovillaggio d’inverno imparando, tra le altre cose, che lasciarsi aiutare è molto più difficile che aiutare.
01
Psicologa abilitata
Iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia. Non solo coach: porto una formazione clinica nel modo in cui leggo le situazioni e le persone.
02
Coach ICF-PCC
Il livello di certificazione che richiede centinaia di ore di pratica documentata e supervisione continua. Non un corso di tre weekend.
03
15 anni HR in startup internazionali
Ho visto da vicino cosa succede alle donne, in particolare, quando il contesto chiede tutto ma non ti restituisce quello che desideri davvero. Ho accompagnato persone in momenti di crisi professionale e personale, spesso insieme.
04
Master in criminologia e vittimologia
Focus sulla violenza di genere, in corso. Un percorso che nasce dalla mia storia personale prima ancora che dall’interesse professionale, e che mi permette di portare in sessione una comprensione di certe dinamiche relazionali che va oltre i manuali.
COME LAVORO
Non porto un metodo preconfezionato nel lavoro con te. Certo, ho il mio approccio consolidato e strutturato. Ma lo adatto completamente a te.
Perché ogni storia è diversa. Perché il mondo cambia velocemente, e le scoperte su come funzioniamo, come prendiamo decisioni, come cambiamo i pattern radicati, continuano ad arrivare. Mi tengo aggiornata non solo per dovere professionale, ma perché quello che porto in sessione deve funzionare, non solo suonare bene.
Quindi cosa porto in sessione?
Ti porto domande (che a volte ti faranno stare un po' "scomoda").
Ti porto la mia capacità di vedere quello che hai già, anche quando tu non riesci a vederlo.
E ti porto la disponibilità a dirti cose che forse nessuno ti ha detto, non perché voglia disturbarti, ma perché penso che tu sia in grado di sentirle.
Le sessioni non sono solo uno spazio per stare bene. Sono uno spazio per capire dove sei bloccata e cominciare a muoverti. E spesso alterniamo leggerezza e risate a qualche (sacrosanta) lacrima.
CON CHI LAVORO
Non lavoro con tutte, e non perché alcune non meritino supporto. Ma perché il tipo di lavoro che faccio richiede una condizione di base: la disponibilità a essere messa in discussione, non solo ascoltata.
E come ogni essere umano, funziono meglio in alcune relazioni che in altre.
Le donne con cui lavoro meglio capiscono l'ironia, danno valore alla sostanza più che alla forma. Hanno già smesso di credere che il problema sia sempre fuori di loro. Non hanno tutte le risposte, anzi. Ma hanno la stanchezza giusta, quella che arriva quando hai capito che continuare come prima non è più un'opzione.
Se c’è qualcosa nella tua vita a cui stai dando molto spazio, anche se ti fa sentire sempre più piccola, e non sai ancora bene come chiamarla: sei nel posto giusto. Non hai bisogno di averla già nominata per iniziare.
Se invece sei in un momento di crisi acuta, o hai bisogno di un supporto terapeutico che vada in profondità su quello che hai vissuto, il coaching non è la soluzione migliore, almeno non da solo. Se vuoi, posso aiutarti a trovare quello che fa per te.
TI RICONOSCI?
Probabilmente hai già fatto molto lavoro su te stessa. Ci sono delle cose che non vorresti fare, probabilmente intuisci anche perché le fai, e nonostante questo continui a farle.
Dici sì quando vorresti dire no. Metti i bisogni degli altri davanti ai tuoi, così automaticamente che quasi non te ne accorgi. Ti parli con una durezza che non useresti mai con nessun’altra persona.
Forse c’è una relazione nella tua vita a cui dai molto spazio, anche se ti fa sentire sempre più piccola.
Non è mancanza di consapevolezza. È la distanza tra capire e cambiare.
È esattamente lì che possiamo lavorare insieme.
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